LA VISITA PODOLOGICA-PoSTuRALE


La visita podologica-posturale è divisa in due parti:
La prima parte consta di una valutazione del soggetto preso in esame sul lettino. Si vanno infatti a verificare eventuali dismetrie/eterometrie (quando una gamba risulta essere più lunga dell’altra), eventuali problematiche posturali ascendenti/discendenti oltre a rilevare eventuali rigidità osteo-articolari e muscolari.

La seconda parte consta di una valutazione (biometria digitalizzata) che comprende 3 esami:

  • Il primo esame (statica) valuta l’appoggio statico della persona. Questo esame è indispensabile per valutare come il peso viene distribuito sugli arti inferiori e per localizzare eventuali punti di iperappoggio.
  • Il secondo esame (dinamica) valuta l’appoggio plantare della persona durante la camminata. Possiamo osservare con questa valutazione vizi di appoggio durante la fase di attacco (fase di appoggio calcaneare), la fase di rotololamento (fase di appoggio completo del piede) e la fase di propulsione e spinta (fase in cui il piede si stacca da terra).
  • Il terzo esame (stabilometria) valuta le oscillazioni del soggetto in esame, in particolare si possono valutano problematiche all’apparato vestibolare. Viene effettuato prima a occhi aperti e poi a occhi chiusi, in alcuni casi può però essere utile effettuare ulteriori valutazioni (denti stretti, appoggio monopodalico…).

L’esame baropodometrico è un esame non invasivo che in tempo reale permette di valutare i podogrammi ed ottenere una diagnosi affidabile dell’appoggio e di eventuali problematiche. La durata dell’esame è di circa 45 minuti.
Perché è indispensabile effettuare questo tipo di esame?
È stato verificato che vizi di appoggio podalico non solo possono creare problematiche a livello plantare, ma possono comportare algie a livello della caviglia, del ginocchio, dell’anca e della colonna oltre a causare problemi osteo-articolari.