I Plantari: a cosa servono e come vengono realizzati

 

 

Quando dobbiamo risolvere una problematica di tipo posturale possiamo agire in vari modi, tra cui l’utilizzo di un’ortesi plantare su misura. Si parla infatti spesso di plantari specifici per il dolore ai piedi, ma non ci si rende conto che l’appoggio podalico influenza molti distretti corporei. Il plantare ha infatti lo scopo principale di ridistribuire le pressioni sul terreno in 3 modi :
- Eliminare i punti di iperappoggio, zone in cui solitamente sono presenti dolorose callosità.

- Sostenere la volta plantare per dare maggiore stabilità; per esempio un’alta percentuale di persone con le dita a martello risulta avere una camminata instabile. È quindi utile andare a modificare i basculamenti del piede durante la deambulazione

- Scaricare il retropiede per evitare che eccessive tensioni possano influenzare negativamente altre strutture (caviglie, ginocchia, anche, schiena). Il punto di massimo appoggio è infatti localizzato, in un appoggio normale, sul tallone.
L’ortesi plantare deve essere dunque confezionata per il paziente come un abito su misura. Non dobbiamo infatti confondere le semplici solette che si trovano in commercio con un dispositivo medico che deve essere personalizzato in base alle esigenze.

Per la realizzazione vengono infatti utilizzati materiali di vario tipo con diverse densità e spessori, che modificano l’aspetto statico e dinamico del piede cambiando la posizione eretta quando si è fermi e l’appoggio in movimento, in modo da influire positivamente non solo sulle problematiche podaliche ma anche sulle strutture sovrastanti.